Parliamo dei PEBA – Piani eliminazione barriere architettoniche

Incontro tra architetti in merito ai PEBA

Una interessante opportunità, quella dei PEBA, per le amministrazioni locali, di adeguare i propri ambiti urbani  alla massima accessibilità ,sicurezza , fruibilità a chiunque abbia una limitazione funzionale temporanea o permanente, di qualsiasi natura.

Il Seminario su “Accessibilità urbana e barriere Architettoniche”, svoltosi nella sede del Comune di Albano Laziale il 7 Luglio 2016, ha dato infatti la possibilità, agli architetti che operano nell’ambito dei Castelli Romani, di approfondire questa tematica.

 Pochi sanno infatti che esiste l’obbligo, da parte di questi enti, di dotarsi dei PEBA – Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche,  (Legge 41/86 , art. 32), per rendere fruibili e accessibili tutti gli spazi pubblici  e non, siano essi edifici chiusi o spazi aperti. Una rivoluzione dunque sul modo di concepire e progettare la città che , a parte episodi sporadici e puntiformi è rimasta purtroppo su carta per moltissimi anni.

Oggi qualcosa si muove

Oggi , grazie anche all’Osservatorio sull’Accessibilità e Universal Design dell’Ordine degli Architetti di Roma, al constatato e oggettivo invecchiamento della popolazione italiana , ad una maggiore attenzione e sensibilità  su questi temi, da parte della nostra società e soprattutto alla spinta indiretta  che viene dalla richiesta di soddisfare le esigenze di tutti noi di usufruire e godere degli spazi pubblici in modo sano e sicuro, che le cose stanno cambiando.

Liberi di muoversi

PEBA piani per eliminazione barriere architettonic

Non è un caso che è stato coniato un nuovo slogan, “liberi di muoversi”, riferito alla eliminazione delle barriere architettoniche, che supera il solo riferimento alle persone con ridotta capacità motoria e lo estende a tutti, superando inadeguate e offensive distinzioni tra persone normodotate e persone ipodotate. Si perché le barriere architettoniche non sono solo le scale, la larghezza dei marciapiedi, gli ascensori con porte ridotte e quant’altro, ma sono la mancanza di orientamento per gli ipovedenti, gli elementi sporgenti sotto i mt 2,10, le alberature le segnaletiche e i lampioni in mezzo ai camminamenti, l’ostruzione dei passaggi pedonali ( zebre) da elementi impropri come edicole o vendite ambulanti, la mancanza di manutenzione del piano di calpestio e della segnaletica orizzontale e via dicendo.